
Sono di Vincenzo La Barbera, nato a Ciminna nel 1579 e che opeò a Palermo, Caccamo e Termini, le seguenti opere:
Gerardo Monte: Gesù Condanna l’Eresia;
Museo Civico: Beato Agostino Novelli, Annunciazione, Sposalizio della Vergine;
Annunziata: Madonna dei Poveri; S. Bartolomeo, Crocefissione;
Museo Civico: Martirio di S. Agata;
S. Francesco di Paola: Discesa dalla Croce;
Museo Civico: Beato Agostino Novelli, Annunciazione, Sposalizio della Vergine, Decollazione del Battista, San Carlo Borromeo, Madonna e San Bernardo;
Palazzo del Comune:
Affreschi sul soffitto: Fascia superiore della sala e vicina al soffitto con scene varie.
Cassettoni (9) dei quali quattro quadrati, uno ottagonale, uno con stemma gentilizio con le armi delle principali famiglie di Termini sormontate da una corona che attesta il carattere regio della città.
Sala comunale:
episodi: Ercole e le Ninfe, fondazione di Himera, Stesicoro bambino, viaggio di Stesicoro a Corinto, tempio votivo a Stesicoro, stemma della città, Scipione che restituisce le statue, Pompeo fermato da Stenio, Stenio si oppone a Verre, Stenio difeso da Cicerone, Spettacolo teatrale.
Chiesa di San Giovanni Battista Quadro della natività di San Giovanni (opera di V° La Barbera).
Nella Cattedrale:
Crocifisso di Pietro Ruzzolone. Al centro la figura di Cristo e negli angoli la Madonna e San Giovanni. Rimonta al 1483.
Chiesa di S. Chiara: statua della Madonna con Bambino, con iscrizione «hoc opus fecit Nobilis Ioanella De Riccio 1310»; Monacaziorie di S. Chiara con la iscrizione «Ionn Bonomo pinxit 1735».
Chiesa di S. Maria delle Grazie:
trittico (1454) con cornice istoriata. Rappresenta nel centro la Madonna che porge la poppa al Bambino, e nei lati San Giovanni Battista e San Michele.
San Domenico:
tela di V° La Barbera che rappresenta la Madonna che colla preghiera disarma la destra del Signore adirato.
Altra tela di La Barbera: S. Cosimo e Damiano che medicano un infermo.
Chiesa della Gancia:
Croce greca di marmo bianco (oggi al Museo) con nel centro Maria e Gesù e negli angoli quattro santi francescani dall’altro lato il Crocifisso nel mezzo e i simboli dei quattro evangelisti agli angoli.
Quadro della Immacolata con angeli attribuito al Morrealese Porta; sepoltura con pregevoli bassorilievi in marmo bianco e nel centro San Girolamo in Penitenza (1484)
Sarcofago di Simone Solito MDCXXVI;
Tomba di Giovan Battista Romano e Ventimiglia, barone di Resuttano dietro l’altare maggiore (1552)
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